

Verso il 1965/66 arrivò un Geloso G-209... era un sogno, gli ascolti migliorarono di colpo.
Al lavoro incontrai Sergio Tantin, ora IV3UJT, anche lui appassionato di radio.
Nel 1967 mi sono iscritto all’ARI cominciando a frequentare la Sezione di Pordenone.

L’ARI mi assegnò il nominativo di SWL: I1-13295.
Sarà la nostalgia, ma all’epoca l’entusiasmo era palpabile in tutti (forse ora è solo diverso).
Le autocostruzioni, le gare di caccia alla volpe, la Fiera del Radioamatore di Mantova e di Pordenone, mille occasioni di incontro e di amicizia. Quanti “qso de visu” con gli amici della Sezione ARI di Portogruaro, di Udine e di Manzano
Nel frattempo il mio compaesano Sergio Battaglia - IV3BJR ottenne la licenza ordinaria e fu in seguito a questo che ci conoscemmo.
Smanioso di fare qualcosa misi su un trasmettitore a quarzo per i 2 metri in AM con finale una QQE03/12, una decina di watt in uscita. Epica fu la prima trasmissione. Convocai i due Sergio e nella mia stanza BJR al Tx, io al ricevitore mentre UJT dirigeva l’antenna.
La memoria non mi aiuta a ricordare chi fu il corrispondente...
Per chi non lo sapesse in quegli anni in 2 m e superiori si trasmetteva su frequenze a quarzo, si faceva chiamata

Vi lascio immaginare nei contest.
Nel 1974 ottenni la licenza speciale come IW3QBK.
A questo punto presi il Tx in AM, recuperai il recuperabile e lo trasformai in un transverter da 28 a 144 MHz. Pilotato dal Trio TS-510, che avevo acquistato nel frattempo, mi permise di uscire in SSB in 2 metri.
Mi preparai anche un’accoppiata ricevitore/trasmettitore in AM/FM assemblando i famosi telaietti STE.
Con l’arrivo dei ponti la comodità prese il sopravvento e con essa arrivarono i fischi, le musichette, rumori vari, portanti che mi fecero abbandonare la porzione di banda sopra i 145 MHz.

Un po’ alla volta i 2 metri, come pure i 70 cm, finirono deserti.
Un po’ di vita la si poteva trovare solo durante i contest, attività che non pratico.
Una bufera mi fece crollare le antenne formate da 2x11 elementi per i 2 metri più le 2x20 elementi per i 70 cm che avevo sul tetto.
Lo sconforto, le bande vuote, vicende personali mi fecero abbandonare ogni attività radiantistica.
Poi... poi arrivò l’unificazione delle licenze.








